ALMENO LORO SONO ARRIVATI AL TRAGUARDO
Non c’è limite alla vergogna delle false notizie sulla Repubblica Popolare Democratica di Corea, montate ad arte dagli imperialisti occidentali con l’unico scopo di dileggiare il regime guidato dal Leader Rispettabile maresciallo Kim Jong Un.
Questa volta viene messo in mezzo lo sport: per la precisione i Giochi olimpici in corso di svolgimento a Pyeong Chang, nella Corea del Sud, e specificamente la gara dello slalom gigante maschile corsa domenica diciotto febbraio.
I sedicenti giornalisti, responsabili dello spazio televisivo che va in onda alle ore 18:50 su Rai Due, si prodigano nell’illustrazione dell’esito della gara, aggiungendo che ad essa hanno partecipato due atleti – Choe Myong Gwang e Kang Song Il – della Corea del Nord.
A sentire questi degni rappresentanti della dis-informazione occidentale, costoro avrebbero gareggiato per dedicare la propria vittoria al dirigente supremo, salvo finire classificati ai due posti finali.
Le immagini che scorrono vedono arrivare il numero 109 di pettorale, Choe Myong Gwang, e la posizione raggiunta, segnalata dal computer dell’organizzazione e mandata in sovraimpressione dalla regia televisiva internazionale, è la numero 75.
Certamente non si tratta di una grande prestazione, ma non è nemmeno così scarsa da essere ridicolizzata come sembrano voler fare i rappresentanti del giornalismo italiano: almeno loro sono arrivati alla fine del tracciato, seppur con un ritardo abissale.
Tanti altri sciatori più quotati – compresi gli italiani Riccardo Tonetti e Luca De Aliprandini – hanno assaggiato da vicino la neve senza tagliare il traguardo, facendo quindi sicuramente peggio di loro.
Bosio (Al), 19 febbraio 2018
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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